Truffa sentimentale: come riconoscerla per potersi tutelare

Nella truffa sentimentale vengono finte delle intenzioni romantiche nei confronti di una persona, facendo leva sulla costruzione di un legame di coppia che sembra possa durare per molto tempo. Dopo un lungo corteggiamento, una volta ottenuta la fiducia della vittima, essa viene convinta a inviare del denaro alla persona con cui ha intrapreso questa “relazione” mediante il racconto di storie inventate, come:

– primo incontro (i soldi servono per coprire le spese del viaggio);

– rapina (si lamenta di essere stato rapinato e chiede di essere aiutato);

– malattia grave di un parente (chiede denaro per poter far fronte alle spese mediche);

– disguido tecnico diplomatico;

– problemi con il funzionamento della propria carta di credito.

Le vittime possono essere sia donne che uomini. L’accesso al loro denaro può avvenire anche mediante conti bancari, carte di credito, passaporti, account di posta elettronica o numeri di identificazione nazionali.

Solitamente, la truffa inizia sui social network o sui siti di incontri e, poiché vengono messe in atto delle tecniche psicologiche affinché la persona presa di mira riesca a fidarsi, è importante prestare attenzione a chi si conosce via chat e a chi comincia a corteggiare insistentemente, pur non essendoci nessun presupposto.

Come si svolge il tentativo di frode nei social media

Innanzitutto, viene inviata una richiesta di amicizia o un messaggio alla vittima. Successivamente, la vittima e il/i truffatore/i passeranno dallo scambiarsi qualche messaggio al giorno a parlarsi regolarmente, fino a quando i truffatori suggeriranno di spostare la conversazione su un canale più privato, come i messaggi sul cellulare, le e-mail o applicazioni di instant messaging. Nel frattempo, la vittima viene corteggiata e inizia a sentirsi apprezzata, ascoltata e desiderata e inizierà a raccontare al suo “fidanzato” virtuale anche vicende della propria vita quotidiana. Paradossalmente, la lontananza rafforza questo sistema di manipolazione perché, insieme al fatto che il malfattore evita videochiamate e videochat, permette l’idealizzazione dell’altro.

A questo punto solitamente la truffa si suddivide in due tipologie:

– se il malintenzionato si accorge che la vittima ha davvero intenzione di conoscerlo, inizierà ad inventare una serie di problemi che gli impediscono di incontrarla e, per poterli risolvere, le chiederà di aiutarlo economicamente in modo da anticipare la data in cui si potranno vedere;

– se il malintenzionato si rende conto che la vittima è più interessata ad avere delle sue foto, i messaggi romantici saranno sostituiti da foto hot prese sul web e verrà chiesto alla vittima di mandare delle sue foto intime. Nel momento in cui la vittima invierà le sue foto inizierà il ricatto. Pertanto se l’hacker non riceverà la somma richiesta pubblicherà sul web tutte le immagini compromettenti e le inoltrerà ai contatti della vittima.

 

Come avviene la truffa

I truffatori (detti anche scammer) operano online mediante la creazione di profili falsi su social network, siti di incontri o chat room. I profili falsi vengono creati utilizzando foto di persone comuni, in genere di bell’aspetto, scaricate dai social o prese dal web. Essi sono gestiti da una o più persone che si alternano tra loro. Il tipo di persona che gli scammer impersonano è un uomo o una donna di affari che vive molto lontano dalla vittima, spesso all’estero, e che sta passando un momento di difficoltà per motivi lavorativi o sentimentali. Questa persona inizia a corteggiare la vittima riempiendola di attenzioni, inviandole regali e dichiarandole il proprio amore, arrivando a fare progetti sul futuro e a prometterle una vita familiare serena. Chiama la vittima con dei soprannomi e le pone domande molto personali, soprattutto per quanto riguarda ciò che le piace o ciò che essa desidera, in modo da trasformare il più possibile in realtà questi desideri. Solitamente, però, la vittima non riesce mai a parlare tramite webcam o videochiamata con la persona di cui si è innamorata perché quest’ultima trova sempre una scusa per rimandare questo momento.

Come operano gli scammer

Gli scammer spesso lavorano in squadra e si alternano tra loro, ma seguono sempre un copione fisso. Per questo motivo, la vittima può avere la sensazione che stia parlando con una persona diversa dal solito e che questa si sia dimenticata ciò di cui si è parlato in precedenza. Può succedere inoltre che essi impieghino del tempo per rispondere perché in quel momento stanno parlando con altre persone che hanno creduto a questo inganno. In questi casi può anche capitare che una persona riceva per errore una risposta che in realtà era destinata ad un’altra. Le frasi costruite e le parole usate, comunque, hanno sempre lo scopo di conquistare la vittima e ottenere la sua fiducia, in modo da poterla truffare.

Conseguenze sulla vittima

Chi si è fidato dello scammer si sente deluso e tradito non tanto perché ha perso del denaro, ma perché si era davvero innamorato di lui.

Dopo che la vittima si rende conto di essere stata truffata, cade in un periodo di depressione durante il quale non si fa aiutare perché si vergogna della situazione vissuta e teme di essere considerato debole e/o ingenuo. Questa è la fase più delicata perché la mancata denuncia verso i truffatori permette il prolungarsi di questo inganno nei confronti di altre vittime inconsapevoli.

Il modo migliore per contrastare questo crimine è informare il maggior numero possibile di persone su tale fenomeno, in modo che gli scammer troveranno sempre più difficilmente altre vittime.

    Cosa fare per non diventare una vittima

    Per evitare di cadere in questa truffa, si possono mettere in atto una serie di accorgimenti:

    – scegliere solo siti di incontri affidabili;

    – comunicare solo tramite il sito di incontri di cui si è membri e spostare la conversazione su canali privati solo quando si è sicuri dell’identità dell’altra persona;

    – in caso di dubbi, verificare su motori di ricerca la foto profilo della persona conosciuta;

    – segnalare all’amministrazione del sito i profili considerati sospetti;

    – diffidare di un interesse sentimentale nato in pochissimo tempo;

    – fare attenzione alle informazioni e alle foto personali che si condividono sui social network perché possono essere usate per creare una falsa identità;

    – non inviare foto o dati personali;

    – non fare versamenti e non comunicare i dati della carta di credito ad estranei. I soldi inviati sono difficili da recuperare;

    – chiedersi perché un estraneo, in una situazione di emergenza, non chieda aiuto economico ai propri parenti, amici o colleghi;

    – cercare subito un contatto visivo mediante webcam o videochiamata;

    – fare attenzione a errori di grammatica, incongruenze nei loro racconti, scuse per non fare videochiamate;

    – se si accetta di incontrare di persona il potenziale partner, è preferibile comunicare a parenti e ad amici dove si sta andando. È comunque sconsigliato viaggiare oltreoceano;

    – non trasferire denaro per qualcun altro: il riciclaggio di denaro è un reato.

    Segnali di avvertimento

    I comportamenti che possono far pensare che si ha a che fare con un truffatore sono:

    1. qualcuno che si conosce da poco online dichiara i propri sentimenti e chiede di parlare in privato su una chat diversa da quella del sito in cui è iniziata la conoscenza;
    2. il profilo non è coerente con quello che viene riferito. Esempio: l’immagine di profilo sembra diversa dalla descrizione che la persona fa di se stessa;
    3. non usa mai la webcam e si rifiuta di prendere parte a una videochiamata;
    4. dopo aver ottenuto la fiducia della vittima, le viene raccontata una storia che giustifichi la richiesta di denaro o il fatto di chiedere i dettagli della sua carta di credito;
    5. i messaggi presentano spesso errori grammaticali o sintattici, sono vaghi e in pochissimo tempo iniziano a parlare di amore;
    6. se il denaro non viene inviato immediatamente, i messaggi e le chiamate diventano sempre più disperati e persistenti. Se invece il denaro viene inviato subito, viene chiesto di inviarne ancora;
    7. le promesse non vengono mai mantenute e c’è sempre un imprevisto che impedisce l’incontro tra truffatore e vittima (inconsapevole).

    Come difendersi

    Se si ritiene di essere stati truffati si deve:

    – segnalare il profilo al sito web (social network, sito di incontri, ecc.) su cui si è stati contattati;

    – raccogliere qualunque informazione o prova in merito alla truffa subita. In questi casi è possibile utilizzare l’applicazione MyTutela per archiviare in modalità forense le fonti di prova di quanto subito;

    – sporgere querela presso le Forze dell’Ordine;

    – se sono stati forniti i propri dati personali a un truffatore, è necessario contattare immediatamente la propria banca o istituto finanziario.

     

    Se pensi di essere vittima di un reato, raccogli le prove e tutelati!

    Non aspettare che sia troppo tardi.

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