Come tutelarsi dopo la separazione

In una causa di separazione è necessario fornire al Giudice tutti gli elementi utili per la decisione. In particolare le cause di separazione giudiziale – in cui non è stato possibile raggiungere un accordo in via bonaria – sono spesso emotivamente stressanti per i coniugi. Talvolta, le tensioni tra le parti in causa possono condurre a  comportamenti scorretti, con conseguenze deleterie per il nucleo familiare e, in particolare, per i figli.

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 Le principali violazioni che si verificano durante la fase di separazione riguardano:

    • L’obbligo di assistenza morale e materiale a carico di ciascun coniuge ai sensi dell’art. 143 c.c. à qualora si riscontri una situazione di impossibilità materiale di provvedere al proprio fabbisogno, la legge intende tutelare il coniuge economicamente più debole, stabilendo a tal proposito un assegno di mantenimento in suo favore.

     

    • I mancati o parziali pagamenti dell’assegno di mantenimento in favore dei figli minori à il coniuge non affidatario è sempre tenuto a versare il mantenimento in favore dei figli minori nella somma stabilita in sede giudiziaria, salvo successive modifiche per il sopraggiungere di nuove circostanze.

     

    • I tempi e i modi di frequentazione dei figli previsti nell’accordo di separazione à il minore, involontariamente coinvolto nella crisi genitoriale, ha il diritto ad una stabilità abitativa, che rappresenti per lui un punto di riferimento. Infatti, anche nei casi di affidamento condiviso, il collocamento fisico del minore può essere disposto presso uno soltanto dei genitori, fermo restando che ogni scelta per l’educazione e la crescita dei figli deve essere oggetto di accordo tra i coniugi.

    I tempi e i modi di frequentazione con il genitore non collocatario sono stabiliti dal giudice, su accordo delle parti.

     

    • Il rispetto delle disposizioni del giudice in merito all’assegnazione della casa familiare à la separazione comporta inevitabilmente che uno dei due coniugi debba abbandonare la casa familiare. A prescindere da chi ne sia l’effettivo proprietario, la casa è riservata ai figli e, di conseguenza, al genitore che stabilmente convive con loro.

     

    • L’ alienazione genitoriale à è necessario che il genitore collocatario valorizzi il rapporto ed incentivi la frequentazione tra il figlio e l’altro genitore, evitando di denigrare, limitare i contatti o, addirittura, forzare il bambino a rifiutare l’esistenza del coniuge non collocatario (es: proibire di nominarlo, di vedere le sue fotografie o dipingerlo come violento e privo di affetto…).

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