Cyberbullismo

una nuova forma di violenza

Il cyberbullismo è una nuova forma di violenza perpetrata esclusivamente tramite l’utilizzo di tecnologie, come cellulari, computer o tablet, che portano i ragazzi di oggi a vivere sempre di più in contatto con un proprio mondo virtuale e spesso a sostituirlo con il mondo reale.

In molti casi ad essere presi di mira sono ragazzi o adolescenti più deboli, che sono soli o incapaci di reagire e che spesso dopo le ripetute minacce piuttosto che denunciare i fatti finiscono col suicidarsi.

La violenza del cyberbullismo si esprime in comportamenti vessatori volti a:

  • umiliare la vittima attraverso prese in giro su Social Network o gruppi privati;
  • rendere la vittima totalmente incapace di reagire;
  • isolare del tutto la persona presa di mira, portandola al totale isolamento da tutte le sue figure di riferimento;
  • denigrare la vittima, ma con furbizia, spesso usando l’anonimato, in modo tale che se mai proverà a denunciare i fatti, nessuno le crederà;
  • infamare la vittima con falsi pettegolezzi e/o pesanti offese.

 

I dati del cyberbullismo

 

In Italia

Un’indagine Istat del 2014 ha riscontrato che il 5,9% dei ragazzi che usano abitualmente il cellulare e/o che navigano su Internet denuncia di avere subito ripetutamente azioni vessatorie tramite sms, e-mail, chat o Social Network. Dai dati risulta che le ragazze sono più di frequente vittime di cyberbullismo (7,1%) contro il 4,6% dei ragazzi.

Negli Stati Uniti

Secondo un’indagine del Cyberbulling Research Center,(https://cyberbullying.org/)  circa il 34% dei ragazzi americani, ha dichiarato di essere vittima del cyberbullismo; questo fa capire quando questo fenomeno si stia, anche molto velocemente, ampliando in tutto il mondo e con molta facilità. L’adozione della tecnologia anche da parte delle scuole, come l’utilizzo dei tablet sostituiti ai libri cartacei, e l’uso precoce e incontrollato di chat e social network tra i più giovani contribuisce a favorire l’aumento di questo inquietante fenomeno.

      Come difendersi dai bulli online: 5 consigli pratici

       

      1 – Denunciare

      Denunciare i fatti accaduti ad autorità pertinenti, quali adulti direttamente interessati agli eventi (insegnanti o genitori). Se si è forniti di prove concrete e utili per denunciare le vessazioni dei cyberbulli è bene esporle immediatamente in quanto possono essere fondamentali per avviare una denuncia.

      2 – Non reagire:

      Evitare di rispondere alle offese ricevute, non reagendo in nessun modo. Spesso infatti, il silenzio è la migliore arma che si possa avere e può portare addirittura all’immediata fine di questi abusi.

      3 – Profilo privato:

      Mantenere sempre un profilo privato sui social network e su qualsiasi gruppo. Evitare di inserire dati personali come indirizzo di casa, numero di telefono, foto profilo ed altre informazioni sensibili in merito ai propri spostamenti o alla propria famiglia. In questo modo per il cyberbullo sarà molto più difficile rintracciare la vittima e perseguitarla.

      4 – No dati personali:

      Se i dati personali della vittima, quali nome e cognome, indirizzo, numero di telefono e foto personale, sono inseriti, e soprattutto utilizzati dall’aggressore come arma per diffamarla, eliminarli immediatamente.

      5 – Chiusura social network:

      Se necessario, nei casi in cui la situazione diventi insostenibile per la vittima, eliminare qualsiasi account cui si è iscritti (social network. whatsapp, chat, forum), per non essere rintracciati dal cyberbullo.

      A chi rivolgersi in caso di cyberbullismo?

      E’ fondamentale per le vittime di cyberbullismo far sentire la propria voce e denunciare. Solo così potranno ricevere un aiuto morale e concreto su come reagire e difendersi da questi episodi.

      Ecco a chi rivolgersi per chiedere aiuto:

      Genitori e/o insegnanti:

      Sono indubbiamente le persone più vicine alla vittima, familiari e/o insegnanti, coloro che possono supportarla nell’affrontare eventuali futuri episodi e che possono tutelarla al meglio.

      Enti o autorità:

       

      • Rivolgersi alle Autorità Giudiziarie. E’ importante in questo caso cercare raccogliere tutte le prove possibili che siano a supporto di una denuncia e che le diano validità concreta.
      • Contattare il “Telefono Azzurro”, che si occupa di ascoltare e aiutare le vittime di bullismo e di cyberbullismo attraverso chiamate telefoniche che possono essere effettuate dalla vittima in caso di emergenza o in qualsiasi momento della giornata.Telefono Azzurro si occupa di accogliere le richieste di aiuto di bambini eadolescenti in difficoltà 24 ore su 24, 365 giorni l’anno e offre un servizio completamente gratuito. ( http://www.azzurro.it/ )

       

      • Chiedere supporto all’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping, che si occupa di attivare campagne di prevenzione e sensibilizzazione su questa tematica, rivolte ai giovani, ai loro insegnanti e genitori. (http://www.bullismoedoping.it/).
      • Consultare il CNAC Centro Nazionale Anti Cyber-Bullismo, un centro che offre un primo consulto legale gratuito, in modo da informare le vittime su come poter esercitare i propri diritti. (https://anticyberbullismo.it/)