Stalking: come difenderci da chi ci perseguita

Lo stalking consiste in una serie di comportamenti persecutori (minacce, molestie e pedinamenti) volti ad imporsi in maniera intrusiva nella vita di una persona.

Le vittime di atti persecutori con il tempo accusano numerosi sintomi di malessere: ansia, incubi notturni e agorafobia (paura di uscire di casa) e, nei casi più gravi, disturbo da stress post-traumatico che, inevitabilmente, compromettono la quotidianità e la routine della persona lesa.

    Come difendersi dagli stalker: 6 consigli pratici

    1. Se hai un’attiva vita sui social, evita di rendere pubblico il tuo profilo. Controlla scrupolosamente la lista degli amici e/o dei follower dei tuoi profili social, se ce ne sono alcuni sconosciuti, eliminali.
    2. Evita di frequentare sempre gli stessi luoghi. Cerca, infatti, di variare il più possibile i posti che frequenti abitualmente, in modo tale che per lo stalker risulti più difficile rintracciare i tuoi spostamenti.
    3. Non assecondare in nessun modo lo stalker. Spesso infatti queste persone si sentono “giustificate” a compiere determinati atti solamente perchè in un qualche modo hanno notato un segno di interesse, ovviamente equivoco, da parte della vittima. Questo porta lo stalker a nutrire un interesse sbagliato, molesto, verso la vittima.
    4. Raccogli qualsiasi prova possibile riguardo le molestie ricevute. Per chi è vittima di stalking è di fondamentale importanza raccogliere e classificare qualsiasi tipo di minaccia subita, che sia un messaggio minatorio, piuttosto che una fotografia che attesti che la persona in questione sia vittima di stalking. In questa fase MyTutela App può aiutare la vittima a raccogliere in modalità forense le prove (messaggi, chiamate, ecc…) dallo smartphone. 
    5. Denuncia i fatti alle autorità, queste sapranno come intervenire per far sì che le persecuzioni cessino, anche se le proprie possibilità economiche sono scarse e non ci si può permettere un avvocato. La Corte di Cassazione prevede la possibilità per la vittima di stalking di godere del gratuito patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dal proprio reddito.
    6. Rivolgiti ad un legale. Un’alternativa può essere sporgere querela, manifestando quindi la volontà di perseguire penalmente il reato subito e il suo esecutore. In questo caso è di fondamentale importanza che la vittima alleghi alla querela anche tutti i certificati che attestino i danni psicologici e/o fisici subiti, oltre alle testimonianze di altre persone.  
    7. Parla con uno psicologo, il sostegno psicologico può essere un valido aiuto per superare il trauma subito. Può accadere che i sintomi di una violenza come lo stalking siano tardivi a manifestarsi, ma quando si presentano sono caratterizzati da disturbi d’ansia, fobie (agorafobie), stress psicologico, un continuo stato di allerta e di angoscia.

    A chi chiedere aiuto 

    In tutto il territorio nazionale sono presenti Enti e Istituti di accoglienza che tutelano le vittime di stalking, supportandole nella risoluzione del problema e nel recupero della loro quotidianità.

    Tra questi ci sono:

    • Il numero gratuito anti stalking: 1522, attivo 24 ore su 24.
    • Il Telefono Donna (02-64443043/44), con due sportelli anti-stalking offre  ascolto, consulenza psicologica, colloqui gratuiti e sostegno alle vittime di violenza fisica e psicologica.
    • Il Telefono Rosa (06 37518282), attraverso uno sportello d’ascolto attivo tutti i giorni h24, ascolta e accoglie tutte le vittime di violenza.
    • C.S.In.Onlus, opera in tutta Italia e si propone di offrire assistenza e consulenza a tutela delle vittime di stalking.
    • Associazione Mede@, tramite l’attivazione di Centri Antiviolenza offre assistenza spicologica e legale alle vittime.

     

    Se pensi di essere vittima di un reato, raccogli le prove e tutelati!

    Non aspettare che sia troppo tardi.

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