Violenza fisica domestica: come riconoscerla e conseguenze sulla vittima

Per violenza si intende ogni azione volta a danneggiare una persona, messa in atto tramite atteggiamenti, comportamenti e abusi di potere, al fine di provocarle un danno fisico, psicologico, economico o morale.

In particolare, la violenza fisica è una forma di violenza contro il corpo della persona, volta a procurare danni fisici evidenti (lividi e/o ferite) a lei o a chi le sta intorno. Le aggressioni possono anche essere velate, con lo scopo di nuocere la vittima facendo però del male a qualcuno o qualcosa a cui tiene (animali, persone care, beni materiali).

Con il tempo, le aggressioni fisiche possono degenerare e diventare gravi, nel momento in cui obbligano la vittima a dover ricorrere ad assistenza medica.

Che cos’è la violenza domestica

Una condizione particolarmente aggravante della violenza fisica è la violenza domestica. Questo fenomeno è caratterizzato da ripetute ed estenuanti aggressioni fisiche, psicologiche e talvolta anche sessuali, messe in atto nell’ambiente domestico in cui il comportamento abusante è effettuato da uno dei due componenti della coppia stessa, che molto spesso vengono accompagnate con l’isolamento della vittima da ogni suo punto di riferimento.

E’ una violenza che non comprende solamente danni fisici nella vittima (lividi, percosse, ossa rotte) ma è quasi sempre associata a ricatti, minacce e derisioni, volte a terrorizzare e a renderle impossibile qualsiasi tentativo di ribellione della vittima.

Indagini ISTAT

Da un’indagine ISTAT condotta nel 2005 è emerso che sono circa 2 milioni le donne che hanno subito violenza domestica da un partner o da un ex partner, mentre sono circa 5 milioni le donne che hanno subito violenza fuori dalle mura domestiche, da partner, ex partner, colleghi di lavoro o sconosciuti. Purtroppo è stato stimato che circa il 90% delle vittime di violenza domestica non denuncia i fatti alle autorità e per questo non è possibile eseguire un’affidabile statistica su questo terribile fenomeno.

 

L’Aggressore: 5 comportamenti che mette in atto

Ogni aggressore mette in atto una serie di comportamenti “standard” nei confronti della vittima:

  1.  Controllo ossessivo su tutti i movimenti e contatti della vittima, fino a portarla all’isolamento sociale allontanandola da tutte le sue figure di riferimento.
  2.  Minacce ad oggetti ed animali cari alla vittima, al fine di avere il pieno e totale controllo e potere su di essa.
  3.  Azioni di soppressione ogni qualvolta la vittima provi a reagire in un qualsiasi modo. Questo perché l’aggressore teme ogni possibile reazione da parte della vittima e per questo mette in atto comportamenti controllanti e dominanti per riuscire a sottometterla.
  4. Umiliazioni pubbliche e derisioni davanti a persone vicine ai due partner. In questo modo l’abusante afferma il suo potere e fa prevalere un senso di debolezza e impotenza nella vittima, che la porterà man mano a non reagire più per non sentirsi umiliata.
  5. Terrore dell’autonomia della vittima e conseguente messa in atto di strategie fisiche e talvolta psicologiche volte ad annullare la sua volontà.

Effetti sulla vittima

La persona che subisce violenza domestica può riportare molte problematiche fisiche e psicologiche che possono sfociare in sindromi e disturbi emotivi.

Molto spesso è costretta a recarsi al pronto soccorso per le numerose ferite riportate, per la paura di aver contratto malattie veneree o per ricorrere ad interventi abortivi volontari a seguito di aggressioni sessuali.

Vive nel costante terrore di essere nuovamente aggredita per le ragioni più assurde: come aver “cucinato male la cena” o per “aver risposto male” e perchè un suo “sbaglio” può catenare una reazione violenta da parte del partner.

Queste reazioni ovviamente portano ad un terrore che non ha mai fine, un terrore che la accompagna di giorno e di notte e che inevitabilmente porterà alla nascita di problemi psicologici quali depressione, incubi notturni, insonnia, ansia, tachicardia, vergogna, bassa autostima e disturbo post-traumatico da stress.

Le condizioni di chi subisce violenza si aggravano sempre più man mano che la situazione si protrae nel tempo, per questo la tempestività è fondamentale: occorre agire in fretta denunciando i fatti alle autorità pertinenti, in modo tale che le vessazioni, le violenze e le minacce smettano di esistere.